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sabato 20 dicembre 2008

LA PATATA BOLLENTE

non si sa ancora chi toglierà la patata bollente dal fuoco del centro destra algherese, per non parlare di quello regionale. A quasi, forse, 2 mesi dalle elezioni non hanno indicato ancora il candidato a governatore.
A leggere i sondaggi faccio riferimento a "il sardegna" dove 13mila intervistati hanno dato il seguente responso: centro destra in vantaggio con il 68% mentre il centro sinistra è al 38%.
Il sindaco di Cagliari Floris è in vantaggio per quanto riguarda l'anti Soru con il 36% di gradimento, Salvatore Cicu è al 21,4% a seguire poco distaccato il sentatore Massidda.
Per quanto riguarda i personaggi della società civile è in testa Sergio Zuncheddu patron di videolina e Unione Sarda.
Ad Alghero dopo il convegno macchiato di teatralità tutto il pdl algherese alza la voce per far sentire le sue ragioni verso Cagliari. A quanto pare posto per il Nostro sindaco non c'è nè, l'altolà perentorio del presidente Berlusconi ha bloccato tutti i Sindaci che sono specialmente ad inizio mandato o rinnovo di mandato.
Questo ha fatto sobbalzare dalla sedia Marco Tedde il quale si dice che abbia chiesto un posto nella MPA il movimento per le autonomie guidato da Raffaele Lombardo.
fa scalpore questa notizia in quanto da una parte si chiede unità in tutto il pdl, il sottoscritto è stato tacciato di tradimento dopo il comunicato in relazione al convegno del catalunya dove tutto il centro destra compreso i movimenti ed i circoli chiedevano a Tedde di candidarsi.
La critica che ho mosso era solo rivolta al modo in cui è stato annunciato il tutto ribaltando la realtà attuale he vede Tedde re incontrastato del centro destra algherese. le dimissioni del maggio scorso parlano chiaro.
In casa Algherese AN ha lanciato il comunicato che loro i voti li daranno solo ed esclusivamente a candidati espressione dell'intera città.
Insomma, ancora una volta si cercano accordi tra i segretari di partito, chiusi in 4 mura e non andando invece a sentire la gente proprietaria del voto. In questo modo non si sta rispettando in minima parte il cittadino che, essendo proprietario esclusivo del suo voto, non viene neanche contattato per sentire il suo parere.
Il cittadino è come un rasoio con una sola lama, usato e gettato per essere poi recuperato e nuovamente gettato dopo l'uso.
io con questo tipo di politica non mi ci trovo. Ieri sono stato fermato per strada da una persona che non conosco e mi ha detto che le cose che diciamo sono condivisibili e mi ha esortato di andare avanti perchè in città sono molte le persone che seguono con attenzione il nostro lavoro.
Sempre ieri nel mio negozio sono rimasto a chiaccherare on un amico delle "borgate" sempre bistrattate e prese per i fondeli dal politico di turno, mi ha detto che i tempi sono pronti, la gente è disposta a concentrare tutta la loro potenza elettorale verso una lista civica che abbia in mente di portare a compimento le "cose concrete" da realizzare per portare la qualità della vita in città ai massimi livelli.
Adesso la patata bollente dal fuoco la devono togliere i cuochi attuali. Io credo che qualcuno si brucierà se non usa i guanti. Altri per paura di bruciarsi , la patata la faranno seccare e diventare immangiabile.


 

martedì 4 novembre 2008

I BILANCI DEL PARCO DI PORTO CONTE

Analizzando i bilanci a partire dall’anno 2003 e fino al 2007 è venuto fuori il numero magico del milione di €uro. Pubblichiamo la tabella A dove vi sono riportati tutti i numeri. Successivamente terremo sotto esame i vari progetti che sono stati attivati. La fonte sono gli stessi bilanci dell’azienda speciale e l’elaborazione del nostro centro studi. La cifra che fa rabbrividire è quella di € 1013282,00€ impegnati per pagare le spese correnti che non hanno portato niente all’azienda parco di Porto Conte, portandoli invece al famigerato “sistema politica.” Ci ha lasciato un po’ sgomenti il bando emesso dal parco per la ricerca di un direttore , il quale diceva chiaramente che lo si poteva pagare per i primi 6 mesi . ma come, una figura così importante - come lo si evince dallo statuto del parco stesso -pagato per così poco tempo? Si diceva che non c’erano soldi. Se invece i sigg. politici degli incarichi avessero lasciato nelle casse del parco quei soldi , il direttore del parco lo si avrebbe assunto già da un pezzo. Dotando l’area protetta anche di un piano sempre previsto dallo statuto. Come si potrebbe far finire questo bancomat? Cambiando lo statuto, eliminando gli amministratori, il consiglio direttivo, il dirigente, i costi per le consulenze, i revisori dei conti etc. Per quanto riguarda la guida politica lo si può tranquillamente fare mettendolo sotto le ali dell’assessorato al turismo, creando così quella sinergia per allargare la varietà di turismo che viene ad Alghero. Quest’analisi riguarda le spese correnti, non prende in esame i denari entrati e spesi per i vari progetti, per i quali non ci hanno mai detto quali risultati positivi per la popolazione hanno portato. Precisiamo che le analisi dei bilanci hanno lo scopo esclusivo di mettere a conoscenza l’opinione pubblica di come vengono spesi i soldi pubblici. Non vuole essere un atto d’accusa verso nessuno. Sappiamo benissimo che questa è la politica degli incarichi e dei contentini, senza controllare la qualità della spesa e tantomeno del raggiungimento degli obiettivi. Se questo sperpero di denaro continuerà sarà nostra cura intervenire presso l’opinione pubblica in maniera più efficace. Invitiamo i Sigg. politici, quelli che hanno a cuore la moralità del buon padre di famiglia, di venir fuori, di farsi sentire e darci una mano a chiudere questo vergognoso sperpero di denaro.

guarda i bilanci in sintesi
http://www.circololibertaalghero.com/news.asp?idnews=1213

mercoledì 25 giugno 2008

E' ADESSO CI METTIAMO A LAVORARE

E' ADESSO CI METTIAMO A LAVORARE
Pochi giorni fa abbiamo deciso, insieme al consiglio direttivo, di dare vita al progetto della lista per la libertà e prosperità.Perchè una lista? perchè la politica cittadina vive un impasse, una ingessatura dalla quale non riesce ad uscirne.Che siano i poteri forti che impediscono sia al centro destra sia al centro sinistra di fare quelle cose di buon senso per il bene dei cittadini, renderli felici ed entusiasti di vivere, lavorare, gioire nella loro splendida città.Che sia la volta buona che un piccolo iniziale gruppo di persone si sia messo in testa che lavorare per la città è un onore oltre che un diritto.mancano ancora 4 anni alle prossine elezioni comunali, direte voi; secondo noi no, questa legislatura non durerà fino alla naturale scadenza del mandato elettorale.Il prossimo anno ci sono le Regionali, già ci sono fermenti in città per farsi posto sul treno che porta a Cagliari.Si vocifera che il Sindaco abbia usato la crisi bufala - lo dimostra il fatto che non ha fatto ancora i nomi degli indegni - ultima per poter giocare al meglio le sue carte per la Regione Sardegna.Questo ci ha messo in moto a realizzare una lista completa, una lista che tiene conto della meritocrazia e della competenza delle persone. Una lista che non deve essere per forza espressione di un'area politica definita.In questa lista c'è posto per le persone di buon senso che hanno a cuore il bene di tutti, senza prevaricazioni, senza usare compromessi per poter sedersi nel consiglio comunale.Il primo passo per la sua creazione è la decisione di dare vita ad un osservatorio civico della città di Alghero, per dimostrare a tutti che è possibile fare una buona politica stando al di fuori del consigio comunale. Intervenendo laddove la moralità ha perso la sua forza, laddove gli interessi di parte stanno mortificando la dignità delle persone, laddove il compromesso è diventata una parola "dignitosa".In questo osservatorio non ci saranno politici attulmente in carica. Ci saranno solo persone libere che vorraano esprimere il loro parere sulle cose che ancora non vanno in questa città.Un grande strico, Lord Acton diceva che il fine supremo della politica è la libertà! Noi condividiamo pienamente, senza riserve questa frase. Così come condividiamo quella di Winston Churchill che dice " che il peggior crimine per un uomo non è fallire, ma il non tentare".Se nella vita non tenti , e come se alla fine non l'hai mai vissuta.Invito tutti voi a non fermarvi su un orizzonte disegnato da altri, siate padroni del vostro futuro perchè è li che andrete a vivere.Fausto FarinelliAlghero, 25 Gugno 2008. ore 10.20

guarda i bilanci del parco di porto conte
http://www.circololibertaalghero.com/news.asp?idnews=1228

giovedì 5 giugno 2008

E' L'ORA DEL CORAGGIO

E' finita la crisi temporanea della maggioranza del comune di Alghero.

Adesso è l'ora di dimostrare coraggio e alta moralità nel portare a compimento il programma di governo della città presentato un anno fa e premiato dagli elettori Algheresi.

Penso a come si possano sentire i consiglieri comunali della maggioranza, o perlomeno alcuni di loro, quelli che hanno spinto il Sindaco alle dimissioni temporanee.

Adesso il Sindaco deve dare gambe alle sue parole scritte nella lettera delle dimissioni.

Deve fare i nomi di chi lo ha costretto alla resa momentanea, deve dire a gran voce di quali peccati si sono macchiati costoro.

Deve metterli all'angolo, stringerli ed inflarli in una bottiglia, chiudere il tappo e metterla in una cantina buia.

Dopo deve avere il coraggio da Leone che lo contraddistingue e sostituire alcuni componenti della Sua squadra. La deve rinnovare e istituire un assessorato apposito che abbia la delega ai rapporti con l'intero consiglio comunale.
Deve aprire alle persone di buon senso he stanno alla opposizione, deve buttare giù quel muro che impedisce di recepire le buone proposte che verranno dall'altra parte politica.

L'intelligenza del Sindaco può fare questo.

Questa è stata una grande vittoria del Sindaco, lo ha reso ancora più forte, ma purtroppo ancora più isolato.

E' vero che Tedde ha realizzato molte cose in questa città con pochissime persone, quelle più valide, efficenti ed efficaci.

MI appello a chiunque in questa meravigliosa città voglia contriuire alla "missione del Sindaco". Lo contatti, gli faccia sentire la sua presenza, la sua voglia di fare e di contribuire alla missione.

Non preoccupatevi delle ire di alcuni consiglieri comunali che si setono in diritto di zittirvi. Chi deve stare zitto sono loro che hanno, oramai, di fatto rotto il patto di fiducia che i cittadini hanno riposto inloro lo scorso anno.

Vi è la concreta possibilità di incidere già da ora sull'andamento delle prossine elezioni comunli che a mio parere arriveranno l'anno prossimo, perchè Tedde è ora che vada premiato con un incarico molto pesante in Regione. Lo vedrei bene presidente del consiglio Regionale, e come seconda scelta assessore.

giovedì 22 maggio 2008

LETTERA APERTA A MARCO TEDDE


Caro Sindaco Tedde, ancora una volta, questa è la terza, che sento dal profondo del mio cuore la forte esigenza di scriverLe una lettera aperta.
Aperta perché, come Lei sa, sono persona che esterna sempre alla luce del sole le mie considerazioni. A volte prendendo anche “ schiaffi” esponendomi, forse troppo, visto il lavoro che svolgo.
In questi giorni ho parlato con tante persone, ed ho avuto modo di sentire il loro parere, “ha fatto bene a dimettersi”; e poi ancora “ che li mandi tutti a c……..”.
Ho anche letto attentamente almeno una trentina di volte la Sua lettera di Addio. Ho avuto modo di coglierne , a mio avviso, gli aspetti più umani ed emozionali. Ho trovato un elemento al quale mi appiglio per farLe cambiare idea. Per farla tornare sui suoi passi e dare nuovo slancio alla Sua attività di Sindaco.
Quando lei dice “Ringrazio comunque i cittadini algheresi e la coalizione di centrodestra di avermi consentito di fare un’esperienza straordinaria alla guida di una città unica, stupenda, piena di contraddizioni ma ricca di energie ed intelligenze.” E vero; In città ci sono energie ed intelligenze che sarebbe un grave errore disperderle. Lei è un Leader carismatico, e come un vero leader indica continuamente la strada da seguire, indica continuamente dove andare. Adesso lei vuole lasciare il suo piccolo esercito senza una guida. Certo, è vero che la strada è impostata, tracciata e ben definita; ma questo non basta, non deve bastare. Non voglio ripetermi, ma provi a pensare a tutte quelle persone che le hanno ridato fiducia, provi ad immaginare come si sentirebbero le tante persone, come me ed i miei amici, che hanno deciso di scendere nell’agone politico per seguirLa nel suo cammino nel portare Alghero a diventare più di una città unica. Come si sentirebbe a vedere la barca del popolo delle libertà Algherese andare quasi a fondo, in un mare straordinariamente calmo ed amico. Abbiamo un nostro governo, il prossimo anno molto probabilmente governeremo anche Provincia e Regione. Quando Lei dice: “Abbiamo sentito forte il peso della azione di delegittimazione cui sono stati fatti oggetto il Sindaco e alcuni assessori. Mi riferisco alle azioni delegittimanti sotterranee. Scorgo in queste parole un’amarezza profonda. Amarezza che a freddo deve diventare determinazione a “punire moralmente” chi se lo merita, sostituire le persone che hanno perso il “polso politico” con nuove risorse capaci di percorrere la “strada maestra” da lei indicata. Lei ha ammesso di aver fatto degli errori, seppur in buona fede, e questo Le fa onore. Quale miglior modo di continuare a guidare la città e cercare di porre rimedio a questi errori? La fase politica che dimostra stanchezza è dovuta solo ed esclusivamente agli uomini che la partecipano. Le aziende, gli ospedali, le squadre sportive, le associazioni vincenti, sono tali perché sono costituite da uomini e donne vincenti. È l’uomo che fa la differenza , sempre! A questo punto mi prendo la modestia di dare un piccolo contributo alla soluzione della crisi politica, tenendo sempre presente il bene della città e dei suoi abitanti. Il problema sono gli assessorati? Le propongo di azzerare tutte le cariche assessoriali e metterci persone che non fanno parte dei partiti locali, ma bensì personalità “ tecniche” che vogliano prestare la loro esperienza ed il loro prezioso tempo per il bene della città. Il problema è il fatto che a Cagliari non si è tenuto conto della Sua forza elettorale in occasione delle elezioni politiche? Chissenefrega! Lei non ha bisogno di medaglie date da coordinatori più o meno adeguati. La medaglia Lei l’ha avuta dai suoi cittadini, e continuando a servirli un domani la medaglia verrà sostituita da un vero e proprio trofeo. Caro Sindaco Tedde, è fondamentale andare avanti. Magari avendo il coraggio di cambiare compagni di viaggio e far salire sul treno persone valide con un alto profilo morale anche se adesso sono “ dalla parte opposta”. Lei è persona coraggiosa, ascolti dentro di sé la vocina che sono sicuro Le dice “ vai avanti, non commettere il tuo primo grande errore della tua carriera politica”.

Con affetto e stima Fausto Farinelli

venerdì 16 maggio 2008

ARRIVEDERCI MARCO

Vorrei fare alcune riflessioni sulle vidende che hanno portato il Sindaco Tedde alle dimissioni.
Credo sia superfluo ricordare quello che scrissi nell'agosto dello scorso anno quando feci alcune considerazioni personali sui partiti della maggioranza del centro destra. Ricordo ancora alcuni epiteti che mi furono rivolti come "maestrina isterica" e "grillo parlante". http://notizie.alguer.it/n?id=13091 - http://notizie.alguer.it/n?id=13461 - http://notizie.alguer.it/n?id=13108
Si dice che nessuno è profeta in patria, ma in questo caso i fatti di oggi dimostrano forse il contrario.
E' indecenete quello che sta succedendo nella maggioranza di centro destra.
Penso a tutta l'opera di convincimento fatta al Sindaco pregandolo di candidarsi per le elezioni comunali che dopo ha vinto.
Penso che alcuni giorni fa hanno annunciato, in pompa magna, che ad Alghero il popolo della libertà aveva battuti sul tempo costituendo il gruppo unico del PDL in consiglio comunale. Adesso hanno battuto un altro record.........!
A Marco Tedde va tutta la mia solidarietà e appoggio morale, ha fatto benissimo a dare le dimissioni. Ovvero quello che un Sindaco serio fa in questi casi.
Non posso pensare che degli uomini che non vedono al di la del proprio naso ma molto bene ai loro interessi personali, siano arrivati a tal punto.
L'analisi politica è fin troppo chiara. Per me la politica ha il compito ed il dovere di garantire, preservare, tutelare e incentivare le libertà individuali.
L'esatto contrario di come intendono la politica alcuni personaggi della maggioranza.
Tutto per cosa? per quelle maledette poltrone e per inseguire il potere fine a se stesso.
Se il sindaco dovesse confermare le dimissioni portandoci ad una nuova tornata elettorale , voglio che si facciano i nomi e cognomi di chi ha creato questo marasma e invito tutti i cittadini a non votare queste persone, qualora abbiano il coraggio di candidarsi, alle prossime elezioni comunali.

Visto, il sepur piccolo, contributo che abbiamo dato come circolo della libertà di Alghero a far vincere le elezioni al centro destra, sento dentro di me la sincerità di chiedere scusa agli elettori per quello che sta succedendo.

Fausto Farinelli
presidente ass.circolo della libertàdi Alghero

mercoledì 30 aprile 2008

I CITTADINI SCELGANO I LORO CANDIDATI PER LE REGIONALI 2008

Sento da più parti girare nomi sui probabili candidati del popolo della libertà in vista delle elezioni regionali del 2009.
Mi sembra che anche questa volta i nomi vengano scelti dalle segreterie dei partiti e partitini. Ci sono persone che arrogano a se il diritto ad essere candidati perchè sono in politica da tanti anni, hanno fatto la gavetta e adesso è giusto - secondo loro - che vengano candidati.
Noi non ci stiamo! Sto sentendo moltissime persone su questo fatto. Quasi il 100% di esse VUOLE SCEGLIERE PERSONALMENTE il loro candidato.
E allora? che si fa?
Si va in piazza, si montano i gazebo, si installano le urne e si fa votare alla gente i nomi delle persone che loro vorrebbero vedere nelle liste e magari a rappresentarli alla Regione.
Questo bisogna fare, nient'altro.
Io mi batterò perchè ciò avvenga, dirò solo una volta ai miei colleghi di coalizione che le primarie sono la base della democrazia. Se troverò resistenze come credo: andrò insieme ai miei collaboratori ed amici a montare i gazebi per fare scegliere alle gente il loro candidato.
Se Maometto non va alla montagna..............
Invito tutte le persone di buon senso che compongono il popolo della libertà a fare propria questa convinzione: fare scegliere alla gente il loro candidato.
E' un invito accorato a cui credo molto, anche se so che alcuni componenti del popolo della libertà Algherese non vedono di buon occhio il lavoro dei circoli - guarda caso proprio quello da me presieduto - li vedono come concorrenti. Come se fossimo in un quiz di Mike Bongiorno.
Chi non ha paura della scelta del popolo, si faccia avanti. Si associ al mio invito, si candidi alle primarie.
Come sempre dico nei miei interventi ci sono due tipi umani: chi insegne un sogno e chi insegue il potere. Nel prossimo intervento andrò più a fondo su questo tema.

sabato 26 aprile 2008

IL GIORNO DOPO.....

Il giorno dopo la manifestazione del 25 Aprile un solo commento da parte mia: Si è consumata la vergogna del popolo comunista, che crede che ci siano ancora i fascisti in Italia, che dice che solo i Fascisti hanno mietuto guerra e morte. Che solo loro, i comunisti, sono possessori della cultura storica e che si permettono di dire che i moderati non hanno la possiilità di esprimersi sulla cultura non essendo degni e depositari della stessa.
leggo i commenti di Di Nolfo.....non controbatto perchè non voglio risultare spregevole.
Il commento di Elias Vacca si commenta da solo, o meglio lo commentano da sole le persone che fanno della loro intelligenza il loro migliore orgoglio.
Quello che più mi irrita è il fatto che solo i comunisti hanno la patente di guida della cultura. Io credo che molti comunisti di oggi, quelli che invocano il ricordo storico a senso unico, confondano la parola cultura con la parola erudizione.
La cultura è un insieme di esperienze personali e di letture e studi sull'argomento in oggetto.
L'erudizione è solo studio e lettura dell'argomento stesso.
Non credo che persone come Elias Vacca e Dinolfo vivano periodi di guerra e di limitazione della libertà individuale.
Uno dei miei obiettivi principali ,quando fondai il circolo della libertà di Alghero, è quello di divulgare cultura liberale. Cultura on la parola maiuscola, non solo divulgando letture di testi, ma bensì raccontare dalla viva voce di chi insegue il valore della libertà e si batte tutti i giorni affinche questo valore venga messo in pratica da tutti, soprattutto da chi ci governa, ma ancor di più dalle persone che vorranno avvicinarsi alla politica attiva.
le recenti elezioni democratiche hanno decretato la fine della rappresentatività comunista in parlamento, ovvero i tanti operai che prima votavano comunista hanno decretato la "morte politica" di chi per tanti gli ha presi per i fondelli.
Le parole di Montezemolo - "gli operai sono più vicini ai loro datori di lavoro che ai sindacati" - la dice tutta.
Qulche commento sui sindacati andrebbe fatto. Non qui ma nel prossimo intervento, quando avrò finito di leggere il libro sulla loro casta.

mercoledì 23 aprile 2008

L'ASSURDA POLEMICA SU "BELLA CIAO"

Volevo stare fuori da questa polemica infinita e dannosa per tutti.Non sto qui a ripercorrere la storia della resistenza, della liberazione,etc. Lo hanno fatto già molti storici ed anche molti politici della sinistra legati indissolubilmente a quegli anni.La cosa che più mi stupisce è il fatto ,già peraltro rimarcato da esponenti del popolo delle libertà, che ci si è accorti solo questo anno che la canzone Bella Ciao non veniva suonata dalla banda Dalerci.Capisco che il contesto assolutamente negativo in cui si trova la sinistra Italiana e a cascata quella Algherese, possa far fare delle uscite più o meno condivisibili.Il mio pensiero è che gli esponenti della sinistra vogliano recuperare con questa presa di posizione sul divieto di Bella Ciao, quegli elettori che hanno perso durante i 20 mesi del Governo Prodi.Credo che non sia questo il modo per "chiudere le stalle". Se io fossi un esponenete della sinistra farei innanzi tutto un bagno purificatore di umiltà. Ovvero mi "resetterei" e cercherei di eliminare le scorie del brutto virus che ha infettato un corpo già malato.Tornerei nelle piazze, a parlare con la gente, ad ascoltare come parlano, come si muovono, come esprimono le loro emozioni.Andrei a fare la fila alle poste, la spesa ai mercati e a passeggiare nei giardini. Solo così potrei "reintercettare" cosa vuole la gente.Invece no, preferiscono montare ad arte una polemica infinita che non fa bene a nessuno.Se fossi infine un uomo di opposizione nel consiglio comunale di Alghero, cercherei senza risparmiarmi le soluzioni migliori per aiutare la maggioranza a risolvere i problemi più gravi di questa città. In primo luogo il PUC.Ma loro no, se fanno così pensano - erroneamente - di aiutare il Sindaco e dargli un ulteriore vantaggio.
Invece darebbero un enorme vantaggio ai tanti cittadini Algheresi in cerca di prima casa.
Come uomo simpatizzante e facente parte del popolo delle libertà, dico che non era questo il momento di "prestare il fianco". Avrei cercato una condivisione allargata capendo il momento no della sinistra. Avrei mantenuto un profilo più alto.
Credo che il 25 Aprile non andrò a sfilare con il corteo "ufficiale". Non voglio creare ulteriori contrapposizioni che portano ad un solo tremendo risultato. Perdere di vista il fine che la politica dovrebbe avere, ovvero quello di preservare, tutelare, garantire ed incentivare le libertà individuali.Ognuno ha la sua visione del mondo, la sua scala di valori da rispettare, le sue responsabilità verso la sua onestà intelletuale.Apriamoci agli altri, non cerchiamo il risultato personale, cerchiamo invece quello generale che dia a tutti la possibilità di.Qualcuno ha sbagliato in questa brutta storia, non sta a me trovare i colpevoli. Ma a valutare i fatti ed esprimere liberamente le miei opinioni si, come ho appena fatto.

sabato 19 aprile 2008

E ADESSO AD ALGHERO?

Non sto qui a commentare il risultato nazionale sulle passate elezioni politiche. Persone più autorevoli di me hanno detto, scritto e analizzato.
Voglio invece soffermarmi sulla questione Algherese. Si sa che Alghero è sempre stato un laboratorio politico interessante , guardato con attenzione nel resto dell'Isola.
La domanda sorge spontanea: Adesso cosa farà l'UDC?.
Un comportamento coerente dovrebbe portare il partito di Casini ad essere opposizione anche ad Alghero. I loro candidati alla camera e al senato hanno fatto campagna elettorale- piaccia o non piaccia - contro il Popolo della libertà.
Lasciamo cadere un velo pietoso sul numero dei voti che hanno preso, ben oltre il 50% in meno che alle scorse elezioni amministrative.Un altro punto è che un partito con 2 onsiglieri non può avere 2 assessorsati con il vice sindaco e la presidenza del parco di Porto Conte.
La mia previsione può essere questa: Un assessorato verrà tolto alla UDC, provocando le ire del Leader locale Milia, il quale tenendo la barra della coerenza sempre al centro dovrà suo malgrado, lasciare la maggioranza nella città Catalana.
Ma i problemini per Tedde non saranno finiti qui.L'UDEUR dove lo mettiamo? allo stato delle cose è un partito piccolo piccolo, un pò sbandato e addirittura spaccato in due ad Alghero.Se faccio i conti la situazione potrebbe essere questa: l'UDC conta 2 consiglieri , 1 l'UDEUR. Fanno -3 consigieri dai 19 presenti in consiglio comunale, totale consiglieri rimamenti 17. la governabilità per Tedde è garantita.
Adesso non parlo di Fortza Paris perchè anche qui ce ne sarebbe da dire sul profilo dele cose che verranno.
Tutto questo in attesa delle prossime elezioni Provinciali e Regionali.

martedì 15 aprile 2008

IL 1° MESSAGGIO DI SILVIO BERLUSCONI

"Sento una grande responsabilita’ perche’ quelli che abbiamo davanti saranno mesi e anni difficili che richiederanno una prova di governo di straordinaria forza e capacita’ riformatrice. Lavorero’ con grande impegno -promette Berlusconi- mettendo a frutto la mia esperienza per i prossimi 5 anni, che saranno decisivi per l’ammodernamento del paese".Con queste parole Silvio Berlusconi ha commentato la vittoria elettorale. Il nostro leader ha gradito la telefonata di Veltroni, "’che e’ stata una telefonata che aveva annunciato e si e’ conclusa con poche parole, con un augurio di buon lavoro che ho gradito".Berlusconi ha poi rilanciato il dialogo con l’opposizione: "Noi siamo sempre stati aperti nei confronti dell’opposizione per lavorare assieme e ad accettare il loro voto, la’ dove i nostri provvedimenti anche loro li vedessero nell’interesse del paese. Quindi non cambieremo assolutamente nulla di questo nostro atteggiamento che e’ stato sempre aperto e dialogante. Noi andremo d’accordo con tutti coloro che vorranno lavorare con noi per il bene del paese".Si terrà domani alle 17, presso l’Auditorium della Tecnica di via Tupini a Roma, la prima conferenza stampa di Silvio Berlusconi dopo la vittoria elettorale.

giovedì 10 aprile 2008

SARA' UNA VITTORIA!


Sarà una vittoria. Una vittoria limpida, cristallina, senza fronzoli.
Senza esitazioni dobbiamo tutti quanti andare a votare, ma anche fare votare, perchè sarà anche una vittoria esaltante.
In Sardegna sarà una vittoria che ci porterà dritti dritti verso le elezioni Regionali anticipate. Soru non se la sentirà più di andare avanti. Voci provenienti dal suo entourage dicono che l'uomo è sfinito, demoralizzato e privo di positiva visione futura.
Un ultimo invito al voto, usate Internet per inviare il Vostro personale invito a tutti i Vostri contatti Email, spiegando il sistema di voto e invitandoli ad andare a controllare i seggi insieme ai difensori del voto. $ occhi vedono e vigilano meglio di due.
Ci risentiamo Lunedì per festeggiare tutti insieme..........appasionatamente.
Fausto Farinelli
Nella foto scattata da Giorgia Vaccaro, un bel primo piano del nostro Presidente.

venerdì 4 aprile 2008

LETTERA APERTA AGLI INDECISI




Vi sono 2 tipi di indecisi.
Gli indecisi se andare a votare o meno a prescindere dallo schieramento che sceglieranno.
Gli indecisi per CHI votare.

Mi rivolgo agli indecisi del primo tipo. Posso capire il vostro malumore, il vostro distacco dalla politica, le vostre frasi che suonano più o meno così..
Capisco anche la nausea che provate nel vedere che i sigg. della politica guadagnano tanti soldi che sicuramente non meritano.
Permettetemi di dire che non tutti i politici sono uguali. C’è chi come Silvio Berlusconi, in politica da soli 14 anni, prima ha costruito e poi ha parlato. Prima ha prodotto risultati concreti distribuendo benessere e poi si è vantato di esserci riuscito. Il perfetto contrario di molti politici del PD che in politica ci sono da 40 anni, che in tutto questo tempo prima hanno parlato, promesso e poi continuato a parlare e a promettere.
Se non andate a votare non avrete neanche la possibilità di piantare il “seme della possibilità di”. Di poter vedere veramente cambiare il modo di fare politica portando una nuova moralità- così come ha fatto Berlusconi- ovvero quella di mantenere le promesse fatte.

Ora mi rivolgo invece a chi è indeciso per chi votare, tra Popolo della libertà o Partito democratico.
La differenza che dovete cercare di trovare, serenamente senza condizionamenti è quella di mettere sulla bilancia i due schieramenti. Partendo dai fatti e non dalle promesse.
L’università di Siena – che non sta certo dalla parte del PDL. Ha documentato e affermato che il contratto con gli Italiani stipulato da Silvio Berlusconi nel 2001 è stato portato a termine per l’85%.
Tenendo sempre conto dei fatti, analizzate con scrupolosa attenzione quelli positivi prodotti dal Governo Berlusconi e quelli negativi prodotti dal governo Prodi. Se non basasse Vi invito ad andare a verificare nella città in cui vivete cosa ha prodotto il centro destra negli ultimi anni e quello prodotto quando a governare la città era il centro sinistra.
Potrei sembrarVi di parte ma avere la giusta obiettività e la giusta serenità di vedere con i propri occhi, sentire con le proprie orecchie e valutare con la giusta serenità le cose, sia il modo più giusto e moralmente coraggioso di procedere alla Vostra valutazione.

Andare a votare significa essere protagonisti del proprio futuro, perchè chi eleggiamo è il partito con le loro persone che ci rappresenteranno, che si occuperanno di noi attraverso la legiferazione.
Andare a votare e votare scegliendo la giusta parte è garantirsi che il futuro prenda la giusta strada che dobbiamo percorrere insieme ai nostri cari.

Buon voto a tutti

Fausto Farinelli
Presidente ass.circolo della libertà di Alghero.

venerdì 28 marzo 2008

NUVOLI & PITTALIS..a volte ritornano

Gran parlare sulla vicenda che vede ritornare a casa i due allora fuggitivi Giampaolo Nuvoli, mitico Sindaco di Ardara e Pietro Pittalis ex potenza nell’allora Forza Italia.
Questo porta un pochino tutti noi a fare delle considerazioni. Chi all’interno del PDL è più esposto come i vari dirigenti dei comitati provinciali, dove si stanno verificando delle “divergenze “ a volte anche pesanti.
Ma come ? – si chiedono i vecchi leoni – questi due se ne sono andati alla corte di Mastella sbattendo la porta e adesso tornano e magari pretendono anche di comandare nuovamente.
Gli elettori invece si chiedono con che coraggio opportunistico, per non dire con che faccia tosta Nuvoli & Pittalis si sono presentati alla porta del PDL chiedendo di essere reintegrati.
La considerazione che faccio è questa:
La politica è una grande e costante sorpresa. Io mi aspetto che i vertici del PDL sardo, in primis il coordinatore di Forza Italia Piergiorgio Massidda metta paletti alti e definiti per il reintegro dei due ex fuggitivi.
Io mi aspetto che Nuvoli & Pittalis ricomincino la gavetta all’interno del nuovo partito. Io mi aspetto che traggano le giuste conclusioni della loro “fuga verso Mastella” e che ne facciano tesoro per non ricadere mai più nello stesso errore.
I giovani che si sono avvicinati alla politica ed in particolare al PDL devono avere delle precise garanzie in materia di meritocrazia. I giovani che stanno nei gazebo i fine settimana, i giovani che nelle università cercano di sfondare il “muro sinistro”. I giovani commerciani e imprenditori che si sono esposti in prima persona andando a mettersi in discussione. I giovani che finalmente si sono decisi ad interessarsi alla politica.
Il senatore Massidda deve farsi garante di questo impegno, senza tentennamenti, con convinzione e determinazione.
Se non lo farà rischierà di perdere gran parte di questi giovani, perdendo così l’opportunità più grande che la politica possa avere: quella di rinnovarsi!

venerdì 21 marzo 2008

SORU, E' ORA DI ANDARE A CASA

Certo che il nostro governatore in questi ultimi tempi deve essere molto attapirato. Mi piacerebbe vedere Staffelli di Striscai la notizia consegnarli il famoso tapirop d'oro.
E' arrivata puntuale come un orologio l'ennesima , pesantissima tegola per il Mitico Renato il distruttore. L'avvocatura dello stato ha BOCCIATO la legge finanziaria relativa all'anno 2008.
Non sta a me dilungarmi sui precisi motivi che hanno decretato questa bocciatura, la mia vuole essere una attenta analisi politica.
Mi chiedo da tanto tampo come mai Soru il neo moralizzatore non si sia ancora dimesso. Mi chiedo cosa lo spinga ancora a stare attaccato alla poltronissima della Regione Sardegna. Mi chiedo cosa stanno aspettando i suoi "schiavi" a decodersi a ribellarsi e dargli il benservito.
Soru, è ora di andare a casa.
Di danni ne ha fatto, caro Presidente, a dismisura.
Io credo che stia aspettando l'esito delle votazioni politiche relative ai dati Sardi per poi dimettersi e magari ripresentarsi subito. In questo modo lui pensa di potersi salvare e venire rieletto. Anzichè stare sulla graticola per un altro anno e magari collezionare altre iscrizioni sul registro degli indagati.
In ogni caso il destino di Renato Soru, il neo despota in salsa nuragica ha chiuso definitivamente con la politica.
Si sta consumando l'amaro destino di Romano Prodi, scaricato dai suoi stessi compari di sventura.
Soru non verrà ripresentato. Anche qui in Sardegna il

mercoledì 5 marzo 2008

IL RUOLO DEI CIRCOLI DELLA LIBERTA'

Si fa tanto parlare in questi giorni, all'interno dei circoli della libertà, della possibilità di avere dei seggi sicuri in parlamento. Ci si sbatte a destra e a manca per poter essere lì dove splende sempre il sole.
Parlando con vari presidenti di circoli ho notato una certa "flessione dell'entusiasmo" che in alcuni si trasforma in sconforto.
Io mi chiedo e chiedo a tutti loro: Ma i circoli della libertà operchè sono nati?
Io la riposta la conosco molto bene. Ero presente il 28 Novembre del 2006 a Montecatini quando il presidente Berlusconi ha tracciato il profilo delle cose che verranno per i prossim i 20 anni.
Sono tornato a casa e ho fondato con alcuni amici il circolo della libertà di Alghero.
Io ho ben compreso il ruolo che i circoli devono avere ed è esattamente quello di avvicinare alla politica le tante persone che ad essa non si sono mai interessate.
Molti circoli, diciamo la verità, o meglio moltissimi presidenti di circoli hanno la pretesa di andare A Roma, ma non per una vacanza, ma per occupare un posto in parlamento.
La crisi di governo voluta da Prodi ha imposto una accelerazione fulminante non dando ai circoli la possibilità di coprire almeno l'80% del territorio Italiano.
Non hanno avuto neanche il tempo di eleggere democraticamente i propri coordinatori, costringendo la presidente Brambilla a scegliere ed affidarsi a persone che a volte non si sono dimostrate all'altezza della situazione.
Molti dei presidenti dei comitati esecutivi provinciali e regionali sembra che siano diventati tali solo per avere una candidatura.
Il loro ruolo era ed è quello di promuovere la nascita di nuovi circoli - per arrivare a coprire il famoso 80% del territorio- oltre quello di gestire e coordinare quelli esistenti.
Per quanto mi riguarda il nostro obiettivo è quello delle regionali, ovvero lavorare producendo un'agenda di lavoro con obiettivi precisi e cadenzati che portino alla guida della Sardegna il nostro candidato.
Il candidato non deve essere necessariamente uomo o donna dei circoli, ma bensì uomo o donna di esperienza e di visione positiva che ci porti ad un nuovo rinascimento della Regione Sardegna.
E' li che dobbiamo guardare. E' li che dobbiamo tirere diritto. E' li che dobbiamo arrivare. Tutti insieme senza inutili personalismi, creando quella squadra che prenda esempio dai mitici eroi Spartani guidati da re Leonida. 300 uomini nati per combattere e pronti al sacrificio pur di rimanere liberi.

Fausto Farinelli

sabato 16 febbraio 2008

I GIOVANI POSSONO ESSERE ANCORA PROTAGONISTI

Prendo spunto da un articolo apparso su Libero di Oggi 16 Febbraio 2008 dove riporta un sondaggio della SWG fatto su un campione di under 24, riguardante le intenzioni di voto.il 30% preferisce FOrza Italia e il 15,5% Allenaza Nazionale portando così il PDL al 45,5%.Il PD è fermo al 19% e la sinistra arcobaleno all'11%, sommano così il 30%.La rilevazione è stata fatta tra il 25.10.2007 e il 6.2.2008, ovvero prima della notizia della fusione di AN con FI.Ma il dato che deve far riflettere è io 25% di giovani indecisi.la raccolta di questo 25% di indecisi deve rappresentare l'obiettivo primario della componente più aggressiva del PDL: i circoli della libertà.E' da quando ho fondato con alcuni amici il circolo della libertà di Alghero che spingo sulla necessità che i giovani - ma non solo - debbano impegnarsi in politica. Perchè essa si interessa a noi tutti i giorni attraverso leggi che poi tutti i cittadini devono rispettare.Ci si deve rendere conto che il lamento fine a se stesso non porta a niente se non a far stare sempre sulle stesse poltrone gli stessi personaggi.Bisogna cominciare a livello comunale, provinciale e anche regionale ad interessarsi di politica. Paretcipando attivamente , ad esempio, ad uno dei tanti circoli della libertà presenti in Italia. Facendosi carico della responsabilità di parlare di politica con gli amici e parenti.Partecipare a convegni e dibattiti quando presenti nella propria città.Inviando lettere ai giornali locali manifestando le proprie idee politiche.Questa campagna elettorale che ci porterà al voto il 13 e 14 Aprile è l'occasione per mettersi alla prova. Prima ancora con se stessi che con gli altri.

giovedì 14 febbraio 2008

CASINI ADDIO O ARRIVEDERCI?

Quanti elettori della UDC sono contenti della decisione di Casini di andare da solo alle prossime imminenti elezioni?Da un sondaggio si dice che il 73% degli elettori UDC voglia andare con il popolo della libertà.La strategia di Casini è chiara fin troppo, non si smentisce mai, come i vecchi buoni e marpioni democristiani. Essere l'ago della bilancia, in Senato, pur prendendo pochi voti a livello nazionale.Si sa che il serbatoio dei voti Casini lo ha al Sud, in prevalenza in Sicilia dove lo sbarramento per entrare in Senato è dell'8%.Allora è un addio o un arrivederci?Ci troveremo ancora Casini a fare il rompi all'interno del centro destra? secondo me SI!A noi cittadini Algherese certo importa la politica nazionale, ma è quella locale che mi preoccupa.Cosa faranno gli uomini di Casini ad Alghero ?Anche se a parole dicono che la loro permanenza in maggioranza è scontata, vorrei sapere a quali condizioni è così scontata.Cosa risponderanno al loro leader Casini quando darà loro ordini ben precisi di "scompaginare" il gioco?Ho scritto recentemente una lettera aperta al sindaco dove gli chiedevo a nome del circolo da me presieduto di rinunciare alla candidatura alla camera. Uno dei motivi è anche questo: averlo qui a sistemare le beghe che verranno fuori. Chi meglio di Lui potrebbe farlo?

martedì 12 febbraio 2008

LETTERA APERTA AL SINDACO DI ALGHERO

Caro Sig. Sindaco,

eccomi qui ancora una volta a scriverLe una lettera, così come feci nel marzo del 2007 .
Il tema è strettamente legato in quanto si parla sempre della Sua candidatura.
È indubbio che Lei sia tentato, giustamente e meritatamente, di andare a Roma e occupare un posto in parlamento o addirittura in Senato.
Quello che Le chiedo è di rinunciare alla candidatura per poter continuare a lavorare qui ad Alghero portando a compimento il progetto per il quale lo scorso anno quasi 7 Algheresi su 10 Le hanno ridato Fiducia.
Credo che gli elettori si sentirebbero garantiti e sereni potendo così vedere risolti alcuni problemi che Lei ha promesso di portare a soluzione positiva.
Per citarne uno , tra i più importanti ,parlo del P.U.C che con la Sua approvazione risolverebbe i tanti problemi legati alla ricerca di una casa per chi ancora non c’è l’ha.
Parlo insomma di tutti gli interventi a progetto da Lei annunciati nella campagna elettorale scorsa.
Un altro motivo per il quale Le chiedo di Rinunciare alla candidatura , è quello che al Suo fianco non vi è persona, uomo o donna in grado di “ricevere” la Sua eredità. Eredità pesante dal punto di vista carismatico. Eredità pesante dal punto di vista della qualità del lavoro da Lei svolto.
Rimanendo ad Alghero maturerebbe per le prossime elezioni un “bonus” ancora maggiore e ancor più spendibile di quello attuale.
Lei come sa, io non mi baso su calcoli e ragionamenti fatti nelle segreterie dei partiti, ma per sentire gli umori della gente vado in fila alle poste, al mercato, frequento bar e luoghi pubblici. Ed è lì che traggo le mie conclusioni. Come feci sempre nel 2007 quando sono stato l’unico a pronosticare il 65% dei consensi che avrebbe ricevuto. Se non vado errato mi sbagliai di qualche 0,....!
Il mio pensiero non è senza dubbio vincolante o quantomeno è pensiero di persona che non ha un ruolo politico pesante in Città. Il mio è solo un pensiero opinionistico. Prenda questa lettera aperta come segno di riconoscimento per il Suo lavoro svolto fino ad ora, oltre come segno di profondo rispetto per quello che Lei rappresenta in Città.

Mi auguro, insieme a tanti concittadini, che Lei continui a lavorare per Alghero.


Con profonda stima
Fausto Farinelli
Pres.ass.circolo della libertà di Alghero

lunedì 11 febbraio 2008

ADESSO E' IL MOMENTO DELLE NOVITA'

Dopo l'annuncio del presidente Berlusconi che ha pubblicamente ringraziato l'apporto dei circoli della libertà all'accensione della miccia del popolo della libertà, adesso è venuto il momento delle novità in politica.
Adesso è ora che le persone che non si sono mai interessate alla politica, lo facciano, si mettano in moto e contribuiscano allo svecchiamento della classe politica.
Adesso non è più tempo di accampare scuse, di essere sbadati e lasciare ad altri i calcoli meramente opportunistici. ADDESSO E' ORA DI FAR RIALZARE L'ITALIA.
Posso capire che nonostante i circoli siano stati la novità dell'ultimo anno e che con la loro forza e diffusione in tutta Italia hanno contribuito a far avvicinare molte persone alla politica, nonostante tutto gli stessi circoli hanno rappresentato un terreno fertile per chi si vuole riciclare.
Bisogna fare molta attenzione a dare voce e spazio ai vecchi parrucconi e parruccone della vecchia e stantia politica.
Magari qualcuno, vedendo il tentativo di riciclo da parte di alcuni vecchi politicanti, pensa che non sia ancora il tempo per avvicinarsi alla politica. A loro dico di stare tranquilli, di essere sereni e di non tentennare , di decidere adesso di fare il passo decisivo.
Con l'ingresso di "facce nuove" e di idee entusiaste, chi tenta il "riciclo" verrà messo nella condizione di non nuocere.
Saremo chiamati a votare e a controllare il voto in ogni seggio.

lunedì 28 gennaio 2008

UN NUOVO CAMMINO

é stata una notizia liberatoria quella che giovedì 24 Gennaio alle ore 20,18 il presidente del Senato Marini ha dato allItalia in trepida attesa. E' finito il governo Prodi, uno dei governi peggiori della storia, un governo che ha appesantito di tasse il ceto medio - ovvero quello che produce oltre l'80% del PIL. Ceto medio fatto da piccole e medie imprese. Di oltre 5 milioni di partite IVA il 90% è rappresentato da queste piccole entità che stanno sotto i 10 dipendenti.
Un governo che ha aumentato la spesa pubblica a dismisura.
Un governo che ci ha ridicolizzato nei confronti del mondo intero per il caso "monnezza napoletana".
Un governo che era un contraddizione unica, senza futuro. Un governo che si è aggrappato a qualche senatore in via di estinzione NON ELETTO DAL POPOLO.
Adesso comincia la riscossa, quale sia la srada che percorrerà il presidente Napolitano
Adesso quello che conta è tornare dalla gente, chiedergli da chi vogliono farsi governare.
E' finito l'incubo! Adesso comincia la csmpagna elettorale per le prossime politiche.
La riforma della legge elettorale, chiamata a gran voce dalla sinistra , è un falos problema: ovvero con il distacco che ha Berlusconi e la CDL nei confronti della sinistra è talmente alto che il prblema della riforma non si pone.
E' vero che la reintroduzione delle preferenze sarebbe un modo più "democratico" di scegliere il proprio candidato, ma non c'è più tempo.
L'italia ha bisogno di un governo che governi, che ci porti fuori dal pantano dove ci ha infilato Prodi.
Andiamo a votare e dopo magari si può fare la riforma della legge elettorale