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venerdì 4 aprile 2008

LETTERA APERTA AGLI INDECISI




Vi sono 2 tipi di indecisi.
Gli indecisi se andare a votare o meno a prescindere dallo schieramento che sceglieranno.
Gli indecisi per CHI votare.

Mi rivolgo agli indecisi del primo tipo. Posso capire il vostro malumore, il vostro distacco dalla politica, le vostre frasi che suonano più o meno così..
Capisco anche la nausea che provate nel vedere che i sigg. della politica guadagnano tanti soldi che sicuramente non meritano.
Permettetemi di dire che non tutti i politici sono uguali. C’è chi come Silvio Berlusconi, in politica da soli 14 anni, prima ha costruito e poi ha parlato. Prima ha prodotto risultati concreti distribuendo benessere e poi si è vantato di esserci riuscito. Il perfetto contrario di molti politici del PD che in politica ci sono da 40 anni, che in tutto questo tempo prima hanno parlato, promesso e poi continuato a parlare e a promettere.
Se non andate a votare non avrete neanche la possibilità di piantare il “seme della possibilità di”. Di poter vedere veramente cambiare il modo di fare politica portando una nuova moralità- così come ha fatto Berlusconi- ovvero quella di mantenere le promesse fatte.

Ora mi rivolgo invece a chi è indeciso per chi votare, tra Popolo della libertà o Partito democratico.
La differenza che dovete cercare di trovare, serenamente senza condizionamenti è quella di mettere sulla bilancia i due schieramenti. Partendo dai fatti e non dalle promesse.
L’università di Siena – che non sta certo dalla parte del PDL. Ha documentato e affermato che il contratto con gli Italiani stipulato da Silvio Berlusconi nel 2001 è stato portato a termine per l’85%.
Tenendo sempre conto dei fatti, analizzate con scrupolosa attenzione quelli positivi prodotti dal Governo Berlusconi e quelli negativi prodotti dal governo Prodi. Se non basasse Vi invito ad andare a verificare nella città in cui vivete cosa ha prodotto il centro destra negli ultimi anni e quello prodotto quando a governare la città era il centro sinistra.
Potrei sembrarVi di parte ma avere la giusta obiettività e la giusta serenità di vedere con i propri occhi, sentire con le proprie orecchie e valutare con la giusta serenità le cose, sia il modo più giusto e moralmente coraggioso di procedere alla Vostra valutazione.

Andare a votare significa essere protagonisti del proprio futuro, perchè chi eleggiamo è il partito con le loro persone che ci rappresenteranno, che si occuperanno di noi attraverso la legiferazione.
Andare a votare e votare scegliendo la giusta parte è garantirsi che il futuro prenda la giusta strada che dobbiamo percorrere insieme ai nostri cari.

Buon voto a tutti

Fausto Farinelli
Presidente ass.circolo della libertà di Alghero.

mercoledì 5 marzo 2008

IL RUOLO DEI CIRCOLI DELLA LIBERTA'

Si fa tanto parlare in questi giorni, all'interno dei circoli della libertà, della possibilità di avere dei seggi sicuri in parlamento. Ci si sbatte a destra e a manca per poter essere lì dove splende sempre il sole.
Parlando con vari presidenti di circoli ho notato una certa "flessione dell'entusiasmo" che in alcuni si trasforma in sconforto.
Io mi chiedo e chiedo a tutti loro: Ma i circoli della libertà operchè sono nati?
Io la riposta la conosco molto bene. Ero presente il 28 Novembre del 2006 a Montecatini quando il presidente Berlusconi ha tracciato il profilo delle cose che verranno per i prossim i 20 anni.
Sono tornato a casa e ho fondato con alcuni amici il circolo della libertà di Alghero.
Io ho ben compreso il ruolo che i circoli devono avere ed è esattamente quello di avvicinare alla politica le tante persone che ad essa non si sono mai interessate.
Molti circoli, diciamo la verità, o meglio moltissimi presidenti di circoli hanno la pretesa di andare A Roma, ma non per una vacanza, ma per occupare un posto in parlamento.
La crisi di governo voluta da Prodi ha imposto una accelerazione fulminante non dando ai circoli la possibilità di coprire almeno l'80% del territorio Italiano.
Non hanno avuto neanche il tempo di eleggere democraticamente i propri coordinatori, costringendo la presidente Brambilla a scegliere ed affidarsi a persone che a volte non si sono dimostrate all'altezza della situazione.
Molti dei presidenti dei comitati esecutivi provinciali e regionali sembra che siano diventati tali solo per avere una candidatura.
Il loro ruolo era ed è quello di promuovere la nascita di nuovi circoli - per arrivare a coprire il famoso 80% del territorio- oltre quello di gestire e coordinare quelli esistenti.
Per quanto mi riguarda il nostro obiettivo è quello delle regionali, ovvero lavorare producendo un'agenda di lavoro con obiettivi precisi e cadenzati che portino alla guida della Sardegna il nostro candidato.
Il candidato non deve essere necessariamente uomo o donna dei circoli, ma bensì uomo o donna di esperienza e di visione positiva che ci porti ad un nuovo rinascimento della Regione Sardegna.
E' li che dobbiamo guardare. E' li che dobbiamo tirere diritto. E' li che dobbiamo arrivare. Tutti insieme senza inutili personalismi, creando quella squadra che prenda esempio dai mitici eroi Spartani guidati da re Leonida. 300 uomini nati per combattere e pronti al sacrificio pur di rimanere liberi.

Fausto Farinelli

giovedì 14 febbraio 2008

CASINI ADDIO O ARRIVEDERCI?

Quanti elettori della UDC sono contenti della decisione di Casini di andare da solo alle prossime imminenti elezioni?Da un sondaggio si dice che il 73% degli elettori UDC voglia andare con il popolo della libertà.La strategia di Casini è chiara fin troppo, non si smentisce mai, come i vecchi buoni e marpioni democristiani. Essere l'ago della bilancia, in Senato, pur prendendo pochi voti a livello nazionale.Si sa che il serbatoio dei voti Casini lo ha al Sud, in prevalenza in Sicilia dove lo sbarramento per entrare in Senato è dell'8%.Allora è un addio o un arrivederci?Ci troveremo ancora Casini a fare il rompi all'interno del centro destra? secondo me SI!A noi cittadini Algherese certo importa la politica nazionale, ma è quella locale che mi preoccupa.Cosa faranno gli uomini di Casini ad Alghero ?Anche se a parole dicono che la loro permanenza in maggioranza è scontata, vorrei sapere a quali condizioni è così scontata.Cosa risponderanno al loro leader Casini quando darà loro ordini ben precisi di "scompaginare" il gioco?Ho scritto recentemente una lettera aperta al sindaco dove gli chiedevo a nome del circolo da me presieduto di rinunciare alla candidatura alla camera. Uno dei motivi è anche questo: averlo qui a sistemare le beghe che verranno fuori. Chi meglio di Lui potrebbe farlo?